G. Capponi | Istituto di Botanica e di Chimica Farmaceutica

anno: 1932 – 1935

indirizzo: Città Universitaria, Roma

progettisti: Giuseppe Capponi

Il prevalente sviluppo orizzontale dei volumi, la soluzione delle due torri vetrate centrali, le grandi finestre a nastro, il basamento trasparente del fronte posteriore (dove sono concentrate le serre), propongono un’architettura di sapore «industriale» che costituisce certamente un elemento di novità nel panorama architettonico romano. Le due torri contenevano nella parte nord i musei e gli erbari e nella parte sud le piccole serre sperimentali; il corpo centrale comprendeva gli studi e le biblioteche, mentre le due ali laterali erano occupate dalle aule di Botanica e di Chimica Farmaceutica con i loro servizi.

Oggi le destinazioni d’uso sono in buona parte modificate […]. Nel 1969, nello spazio antistante l’ingresso è stato realizzato un gruppo di aule prefabbricate.

Dopo le esperienze neobarocche culminate nella palazzina a lungotevere Arnaldo Da Brescia Capponi sembra volgersi verso una ricerca di più ampio respiro, anche se alcuni temi ricorrenti (l’impianto simmetrico, le pareti curve, lo schema gerarchico dei volumi) collegano tra loro questi due momenti così apparentemente diversi.

 

Da: Piero Ostilio Rossi, Roma – Guida all’architettura moderna, 1909-1991, Editori Laterza, Bari, 1991

foto d’epoca www.150storiaditalia.it
pianta del piano terreno Piero Ostilio Rossi, Roma – Guida all’architettura moderna, 1909-1991, Editori Laterza, Bari, 1991
foto attuale archivio privato